Cultura
Il teatro verde Stampa
Martedì 06 Novembre 2012 09:51 Scritto da Laura Villani
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Il Teatro Verde, situato nel cuore del parco dell'Isola di San Giorgio Maggiore sede della Fondazione Giorgio Cini, è stato la meta di una visita delle socie del Garden Club di Modena accompagnati dal suo Presidente Rosalba Caffo Dallari e da una guida d’eccezione Giovanni Alliata di Montereale, nipote di Vittorio Cini che lo aveva fatto edificato su progetto dell’architetto Luigi Vietti recuperando il materiale accumulatosi nel corso dei lavori di restauro dell'Isola. Il Teatro Verde, un anfiteatro di 1.618 posti che ha come modello i teatri antichi greci e romani, è costituito da gradoni di pietra bianca di Vicenza intercalati da spalliere di bosso così da dare l'impressione, con il pubblico seduto, di uno di quei teatri di verzura che ornavano le ville venete della Terraferma tra Rinascimento e Settecento. Il teatro all'aperto, ambientato nel parco e circondato dalla laguna, fonde così insieme la solennità della architettura teatrale classica antica e la grazia preromantica di quella agreste, elemento fondamentale nella vita teatrale dei secoli che vanno dal '500 al '700. Fondato e costruito in cemento ed in pietra, fasciato d'alberi d'alto fusto, rivestito di bossi e di zone a prato, il Teatro si stende sul margine meridionale dell'isola che ha preso il posto degli orti raffigurati nelle antiche stampe. Il teatro fu inaugurato nel luglio del 1954 con un testo sacro, Resurrezione e vita, su musiche veneziane rinascimentali. Seguirono lo stesso anno, l'Arianna di Benedetto Marcello e le Baruffe Chiozzotte di Goldoni. Negli anni seguenti si sono succeduti il Teatro di Atene con l'Ecuba di Euripide e l'Edipo Re di Sofocle, il Théàtre populaire de France, con il Don Juan di Molière e la Ville di Claudel, la Compagnia di Annie Ducaux con la Bérénice di Racine, e quella dell'Oxford Playhouse con Il sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, e compagnie italiane con La Moscheta di Ruzzante, il Campiello e I chiassetti del Carneval di Goldoni. Dal 1999 al 2003 il Teatro Verde venne destinato a spettacoli di danza della Biennale di Venezia. Il suo architetto Luigi Vietti scomparso a Milano nel 1998 all'età di 95 anni è stato il grande architetto e urbanista che gli inizi degli anni sessanta il principe Karim Aga Khan IV aveva incaricato della progettazione dei suoi interventi nella Costa Smeralda. In tale ambito realizzerà il centro del villaggio di Porto Cervo, alberghi, come il Cervo ed il Pitrizza, e molte ville di pregio quali le Cerbiatte, scelte dal Principe Karim per farne la propria dimora, e le Romazzine sul promontorio omonimo. Altresì, con il suo veliero d'epoca Tamory fu uno dei fondatori dello Yacht Club Costa Smeralda.